IL RICORDO E LA MEMORIA: LA CLASSE 5° DELLA SCUOLA ELEMENTARE DI CIPOLLETO OMAGGIA I QUARANTA MARTIRI

L’Associazione Famiglie Quaranta Martiri Onlus è lieta di pubblicare il documento inviatoci dalla maestra Roberta Lattuada e dai ragazzi della Classe 5° della Scuola Elementare di Cipolleto. Un documento che testimonia un impegno serio e appassionato portato avanti dai giovani nei confronti di una tragedia che ha irrimediabilmente segnato la città di Gubbio. Un impegno concreto e sincero, che ogni sabato porta i ragazzi a diretto contatto con i Quaranta Martiri. Un impegno significativo, continuato nel tempo, in linea con le finalità di questa Associazione, che dimostra ancora una volta l’importanza della memoria e della sua trasmissione alle giovani generazioni. Un sentito ringraziamento va dunque alla maestra Roberta e ai suoi ragazzi, per la loro straordinaria sensibilità, per la loro bella testimonianza.

 

IL RICORDO E LA MEMORIA

Quest’anno ricorrono due anniversari importanti per la storia di noi italiani, ma anche per la storia dell’umanità: l’inizio della 1^ Guerra Mondiale e la fine della Seconda.
Questi due eventi, che hanno segnato il destino di nazioni, popoli, territori e quant’altro, verranno ricordati con pubbliche manifestazioni in date particolari: parate, discorsi, deposizioni di corone di alloro. E poi?
Conclusi i doverosi rituali e rimosse le corone appassite, tutto tornerà come prima e tutti noi continueremo le nostre vite senza nessun cambiamento significativo: andremo al lavoro,ci dedicheremo ai nostri cari, alle nostre più o meno belle case, andremo a fare spese, dal parrucchiere, al cinema o a ballare o in pizzeria, guarderemo la TV e faremo quanto altro di normale la nostra realtà ci permette.
Tutto ciò rientra, appunto, nella nostra normalità e, forse, è giusto che sia così.
Ma intorno a noi, quotidianamente, si consumano tragedie e orrori che NULLA HANNO DI NORMALE, eppure noi ci siamo abituati e, pur guardandoli, (la TV, che spettacolarizza la malvagità, la crudeltà e il dolore come pubblicizza uno shampo, non ci risparmia nulla) siamo diventati impermeabili!
E’ pur vero che se dovessimo reagire a tutto l’inenarrabile di cui veniamo a conoscenza attraverso i media, moriremmo in un istante, poichè siamo giunti ormai ad un livello che va ben oltre l’umana sopportazione.
Ciò, però, non può giustificare l’indifferenza o l’alibi più usato « tanto io non posso farci nulla! »
Pur nella tutela della nostra sanità mentale, io credo che TUTTI POSSIAMO FARE QUALCOSA!
Le famiglie possono stimolare di più i propri figli a conoscere e a riflettere sui fatti che avvengono nel mondo, educandoli a RELAZIONI PIU’ UMANE; la scuola ha il dovere di far sapere e comprendere ai ragazzi le cause di tanta e ripetuta barbarie (con strategie didattiche adeguate alle diverse età, ovviamente), le istituzioni devono usare il proprio potere per contribuire al diffondersi di una cultura diversa, improntata al dialogo e al confronto pacifico (art. 11 della nostra Costituzione, ad esempio),adottando politiche adeguate e investendo nella scuola e nella cultura e non, come avviene, nell’acquisto di armi; le organizzazioni internazionali devono favorire UNA GLOBALIZZAZIONE NON TANTO DEI MERCATI, MA, SOPRATTUTTO, DEI DIRITTI, DEL CIBO, DELL’ACQUA E DELLE RISORSE TUTTE E SMASCHERARE CHI ADDESTRA E FORAGGIA IL TERRORISMO IN TUTTE LE SUE FORME.
Ma torniamo a noi, cosa può fare ciascuno di noi per contribuire alla diffusione di una cultura del dialogo e della pace? TANTISSIME PICCOLE AZIONI QUOTIDIANE!
Una, in particolare, che non richiede particolari sforzi, ma solo perseveranza e che non costa nulla: RICORDARE E FARE MEMORIA!
RICORDARE è una azione che possiamo fare individualmente, ma che dobbiamo fare QUOTIDIANAMENTE, PER NON PERDERE QUEL FILO ROSSO CHE LEGA CIASCUNO DI NOI ALLA PROPRIA STORIA, alla storia della propria famiglia, dei propri affetti, del proprio territorio, del proprio tempo.
FARE MEMORIA significa, invece, CONDIVIDERE L’IMPEGNO DI UN RICORDO COMUNE, FATTO DI GESTI E DI COMPORTAMENTI , ANCHE SIMBOLICI, MA DENSI DI SIGNIFICATO E AUTENTICI,che ci permetta di FARE LA STORIA, DEL NOSTRO PAESE E DEL NOSTRO TEMPO, COME CITTADINI RESPONSABILI E CONSAPEVOLI.
Ecco perchè con i miei ragazzi della 5^ di Cipolleto, dal 27 gennaio ci siamo assunti L’IMPEGNO DI FARE MEMORIA, PUBBLICAMENTE, FINO ALLA FINE DELL’ANNO SCOLASTICO.

IN MEMORIA

Il 27 gennaio del 1945 l’esercito russo entrò nel campo di Auschwitz e diede inizio alla liberazione di tutti i prigionieri, ebrei e non , destinati allo sterminio dalla follia nazista e purtroppo, in parte anche italiana. Noi la scorsa settimana abbiamo ricordato a scuola insieme alle altre classi e al Mausoleo dei 40 Martiri Eugubini.
QUEL 27 GENNAIO ERA UN SABATO ED E’ PER QUESTO CHE NOI, DAL 27 GENNAIO E PER TUTTA LA DURATA DELL’ANNO SCOLASTICO, CI SIAMO PRESI L’IMPEGNO DI RICORDARE QUEL GIORNO!
Lo facciamo TUTTI I SABATI SERA accendendo un lume DI RISPETTO, DI RICORDO E DI SPERANZA, davanti al Monumento del Milite Ignoto, all’Edificio Scolastico, al Mausoleo dei 40 Martiri e anche sul cancello della nostra scuola.
Quei lumi sono dedicati :
A TUTTI I CIVILI INNOCENTI DEL PASSATO CHE LA GUERRA NON L’HANNO VOLUTA, MA SUBITA, PAGANDO CON LA VITA;
A TUTTI I MORTI DEI GRANDI GENOCIDI DI CUI E’ COSTELLATA LA STORIA DELL’UOMO:A QUELLI RICORDATI E CELEBRATI E A QUELLI, TANTI, DIMENTICATI O TACIUTI;
AI TANTI SOLDATI COSTRETTI DAI LORO GENERALI AD ANDARE INCONTRO A MORTE CERTA, IN NOME DI PATRIE CHE NON LI HANNO MERITATI.
Ma quei nostri piccoli lumi sono DEDICATI ANCHE AGLI INNOCENTI CHE OGGI SUBISCONO LA FOLLIA UMANA OGNI GIORNO, A QUELLI DI CUI SI PARLA E A QUELLI, TANTI, SU CUI SI TACE.
LA SPERANZA E’ QUELLA CHE TUTTO CIO’ POSSA FINIRE E CHE LE BAMBINE E I BAMBINI DEL PIANETA POSSANO TUTTI CRESCERE E DIVENTARE DONNE E UOMINI COSTRUTTORI DI UNA NUOVA E PIU’ SAGGIA UMANITA’.
Anche il 25 aprile,a 70 anni dalla liberazione dai nazi-fascisti, ci impegnamo a fare memoria, partecipando alla manifestazione della nostra città per ricordare tutti coloro che hanno dato il loro contributo, pagando anche con la vita, per la libertà, la democrazia e la giustizia.
Il loro sacrificio ci ha permesso di essere liberi, di poter esprimere le nostre idee, i nostri pensieri. Ci ha permesso di avere 70 anni di PACE, in un mondo che sembra non conoscere più il significato di questa parola.

I ragazzi della classe V^ di Cipolleto – I° Circolo di Gubbio
Giovanni Baldelli, Viola Brunelli, Martina Cortoni, Jody Damiani, Thomas Grottoli, Andrei Moise Costin, Andrea Pappafava, Linda Pascolini, Niko Sina.
La maestra Roberta Lattuada

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