ALBERTO MIELI A GUBBIO PER LA RICORRENZA DEL “GIORNO DELLA MEMORIA”

La testimonianza di Alberto Mieli: da Fossoli ad Auschwitz e Mauthausen.

Nell’ambito delle manifestazioni indette dall’ Associazione Famiglie Quaranta Martiri, in
collaborazione con la Biblioteca Sperelliana del Comune di Gubbio, per la ricorrenza del 27 gennaio, “Giorno della Memoria”, nei giorni 28 e 29 aprile scorso gli studenti della nostra città hanno incontrato Alberto Mieli, un cittadino romano di religione ebraica che ha vissuto la drammatica esperienza dei campi di sterminio nazisti per ben 20 mesi: dalla fine del 1943 al maggio del 1945.
Gli incontri si sono svolti a Gubbio, preso il cinema “Astra” e presso l’ITS “Cassata” e hanno
riguardato circa 500 ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori. Alberto Mieli ha raccontato la sua tragica esperienza iniziando dalla sua cattura avvenuta a Roma alla fine del 1943 ad opera della Gestapo e la sua traduzione del carcere di Regina Coeli. Dopo una serie d’interrogatori e pestaggi, il trasferimento  al campo di raccolta di Fossoli e dopo alcuni giorni il trasporto su carri bestiame, in un viaggio allucinante, verso il campo di sterminio di Auschwizt.  In questo luogo Alberto ha visto e sperimentato sulla propria pelle l’orrore nazista ed è riuscito a sopravvivere solo per il fatto di essere stato impiegato come lavoratore in una fabbrica collegata al campo.  Con l’avvicinarsi dell’esercito russo il campo è stato evacuato ed Alberto, con altre migliaia di sopravvissuti, ha affrontato la “marcia delle morte” di circa 620 km fino a giungere in Austria nel campo di sterminio di Mauthausen.  Anche qui, tra fame, botte, malattie e sevizie di ogni genere Alberto è riuscito a sopravvivere fino al 5 maggio 1945, giorno della liberazione per merito dell’esercito americano.

Gli studenti eugubini hanno ascoltato in silenzio, con attenzione e commozione, la sua testimonianza e alla fine hanno rivolto numerose domande all’ospite e hanno indirizzato manifestazioni di affetto e vicinanza.

Associazione Famiglie Quaranta Martiri Onlus